Termini come inquinamento elettromagnetico o elettrosmog sono all’ordine del giorno tra le notizie dei mezzi di informazione e motivo di forti preoccupazioni nell’opinione pubblica.
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Il fenomeno dell’esposizione a campi elettromagnetici non è una novità degli ultimi anni, ma il recente sviluppo del settore delle telecomunicazioni ha prodotto un consistente aumento delle fonti di inquinamento elettromagnetico a cui ha fatto seguito una maggiore attenzione al problema da parte dell'opinione pubblica. In particolare la massiccia diffusione di impianti per la telefonia mobile ha focalizzato sul problema l’attenzione del pubblico. |
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Il problema dell'inquinamento elettromagnetico è oggi di grande attualità. Vivendo immersi in un invisibile, inodore, intoccabile ambiente elettromagnetico in parte naturale (emissioni del sole, magnetismo terrestre, scariche atmosferiche) ed in parte artificiale, sempre crescente (tralicci, antenne, ripetitori, apparecchi domestici, telefoni cellulari). |
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Campi elettromagnetici e salute
I possibili effetti sulla salute dei campi elettromagnetici (CEM) sono stati studiati negli ultimi tempi.
Gli effetti Icronici sono stati studiati attraverso numerose indagini epidemiologiche e studi su animali, che hanno dato fino ad oggi riscontri controversi.
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Da almeno una decina di anni ci si è resi conto con chiarezza che la totalità degli effetti acuti dei campi elettrici e magnetici ELF è attribuibile alla densità di corrente (misurata in A/m2) indotta dal campo elettrico e dal campo magnetico esterno, nei tessuti degli organismi esposti, che, ad elevate intensità, produce una stimolazione delle cellule nervose e muscolari.I primi studi in materia risalgono agli anni'50 in
URSS, a causa della celeberrima
malattia
da radioonde, manifestata dagli operatori radar sotto forma di astenia, sonnolenza, mancanza di concentrazione, inappetenza, ecc. Nel 1979 sulla accreditata rivista americana American Journal of Epidemiology è stata pubblicata una ricerca relativa alla morte di 344 bambini tra il 1950 e il 1973 per leucemia e tumori al cervello a Denver, in Colorado : si ipotizzava un collegamento dell'insorgenza di tali neoplasie con la vicinanza ai tralicci dell'alta tensione. |
E’ difficile raccontare di qualche cosa che c’è, ma non si vede. Stiamo parlando di elettrosmog, cioè l’insieme dei campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici che generano onde che interferiscono con le funzioni del nostro organismo. Questi campi energetici possono essere sia di origine naturale (per esempio l’elettromagnetismo terrestre) che artificiale (per esempio le onde emesse dai collegamenti wifi inquinano l’ambiente in cui viviamo e possono avere come conseguenza una serie di disturbi più o meno fastidiosi (mal di testa, nausea), ma anche malattie più serie. L’uso del telefono cellulare, per esempio, potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro. È quanto sostiene un gruppo di esperti dell’International Agency for Research on Cancer dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).
Insomma, se fino a qualche anno fa, parte della comunità scientifica era scettica circa i possibili effetti negativi dell’elettrosmog, oggi sono rimasti in pochi a difendere questa posizione e sempre più numerosi scienziati inviatano alla prudenza. I rischi per la salute non soltanto dell’uomo, ma anche degli animali e dell’ambiente, sono direttamente proporzionali all’intensità e al numero di ore cui siamo sottoposti all’azione dei campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde che sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer collegati in reti senza fili, antenne WiFi, WiMax, radar, ripetitori della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile e attualmente 5G
In un documento inviato al govermo all’inizio del 2015 un gruppo di scienziati, tra cui Livio Giuliani, fisico e portavoce della Commissione internazionale per la sicurezza dei campi elettromagnetici (Icems), e Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Bologna, sostengono che “la diffusione pressoché ubiquitaria di questi strumenti per le telecomunicazioni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle università, nelle scuole, negli ospedali non solo è irrazionale, ma comporta seri danni alla salute compromettendo la capacità riproduttiva, quelle neuro-cognitive e la conservazione del genoma”.
Ma perché lo smog elettromagnetico fa male?
La risposta è semplice: perché interferisce con il normale funzionamento delle cellule. Quando siamo immersi all’interno di campi elettromagnetici molto alterati, il nostro organismo deve continuamente combattere per mantenere in equilibrio le funzioni organiche. Il sistema immunitario, quello che ci difende dagli attacchi degli elementi patogeni, viene così sottoposto a un continuo superlavoro. Uno stress che, talvolta, provoca disturbi apparentemente inspiegabili come cefalea, intolleranze alimentari, ansia, dolori articolari, cattiva digestione.
Il problema deriva dal fatto che l’inquinamento elettromagnetico artificiale è in costante aumento a causa della presenza sempre più massiccia di fonti inquinanti:
- I ripetitori e la tecnologia satellitare
- I radar civili e militari
- Gli elettrodi e gli impianti industriali
- Le condotte della corrente elettrica degli stabili
- Tutti gli elettrodomestici
- Tutta la tecnologia: computer, cellulari, wireless, tablet, 5G
Imparare a convivere con l’elettrosmog
Esistono una serie di consigli utili per limitare i danni:
- Non permettere ai bambini, l’uso del cellulare fino a 12/13 anni.
- Non tenere il cellulare sotto il cuscino quando si dorme, e comunque per quanto possibile non a contatto con il corpo
- Utilizzare il vivavoce o l’auricolare a cavo (no wifi)
- Tenere il cellulare lontan dalla testa durante la chiamata (momento di maggiore emissione delle onde)
- Non effetture chiamate quando c’è poco campo (l’emissione di onde è maggiore)
- Non tenere in camera da letto apparecchiature elettroniche.
Di fatto però, si tratta di espedienti cui non si presta la dovuta attenzione e si finisce quasi sempre per trascurarli del tutto. Che fare allora? I nostri dispositivi, come ad esempio l'autentica Piramide Radionica (diffidate dalle imitazioni) permettono di contrastare gli effetti dell'elettrosmog.
Sono prodotti che derivano dalla ricerca in campo ingegneristico e medico, sono estremamente semplici, si portano in tasca , si appoggiano su di un mobile e così via.
Si possono ordinare telefonicamente al 371 324 6165 oppure allo 011.1883 6571 od ancora tramite il nostro sito internet.




